20/05/2012
univadis
Balduzzi, cifre che circolano su tagli solo fantasia
Roma, 16 mag. (Adnkronos Salute) - "Le cifre che stanno circolando" in questi ultimi giorni relative ai tagli nella sanità che potrebbero arrivare dalla spending review "appartengono alla fantasia". A dirlo è il ministro della Salute, Renato Balduzzi, a margine di una conferenza stampa organizzata dalla Regione Puglia all'interno del Forum Pa, in corso a Roma.
"Stiamo lavorando - ha precisato il ministro - e in questo momento non abbiamo la possibilità di dare indicazioni precise sugli effetti della spending review. I risultati si avranno in tempi brevissimi".
11:52 Scritto da: fcaprio | Link permanente |
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doctornews
Mmg in
Formazione, da Fnomceo impegno per correttivi
Si promuova nelle sedi istituzionali un provvedimento legislativo che finalmente preveda la parificazione dei percorsi formativi post-laurea di specializzazione e di formazione specifica in Medicina generale. E' l'impegno che venerdì scorso il Consiglio nazionale della Fnomceo ha trasmesso al Comitato centrale con una mozione firmata da 28 presidenti di Ordine e poi votata all'unanimità dall'assemblea. Mozione nella quale si riprendono e fanno proprie le rivendicazioni presentate in apertura di seduta dai medici di Fimmg Formazione, che nel loro programma dei «100 giorni di lotta» avevano occupato simbolicamente l'aula consiliare.
Il documento approvato, inoltre, esprime «solidarietà e vicinanza» agli specializzandi e ai medici delle scuole regionali di formazione specifica in Mg e auspica l'approdo a un contratto unico di formazione e «un trattamento fiscale omogeneo e meno penalizzante». Su quest'ultimo punto si è anche soffermato il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, nella sua relazione al Consiglio: «Abbiamo già sottoposto al Ministero la problematica fiscale dei medici inseriti nei percorsi di formazione specifica in Mg» ha detto «i costi che si renderebbero necessari per correggere la situazione non ci sembrano davvero impossibili, anche in questo momento di crisi, a fronte di questa clamorosa difformità di trattamento».
Si promuova nelle sedi istituzionali un provvedimento legislativo che finalmente preveda la parificazione dei percorsi formativi post-laurea di specializzazione e di formazione specifica in Medicina generale. E' l'impegno che venerdì scorso il Consiglio nazionale della Fnomceo ha trasmesso al Comitato centrale con una mozione firmata da 28 presidenti di Ordine e poi votata all'unanimità dall'assemblea. Mozione nella quale si riprendono e fanno proprie le rivendicazioni presentate in apertura di seduta dai medici di Fimmg Formazione, che nel loro programma dei «100 giorni di lotta» avevano occupato simbolicamente l'aula consiliare.
Il documento approvato, inoltre, esprime «solidarietà e vicinanza» agli specializzandi e ai medici delle scuole regionali di formazione specifica in Mg e auspica l'approdo a un contratto unico di formazione e «un trattamento fiscale omogeneo e meno penalizzante». Su quest'ultimo punto si è anche soffermato il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, nella sua relazione al Consiglio: «Abbiamo già sottoposto al Ministero la problematica fiscale dei medici inseriti nei percorsi di formazione specifica in Mg» ha detto «i costi che si renderebbero necessari per correggere la situazione non ci sembrano davvero impossibili, anche in questo momento di crisi, a fronte di questa clamorosa difformità di trattamento».
11:34 Scritto da: fcaprio | Link permanente |
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01/05/2012
da doctornews
Infermieri,
incontro Fnomceo-sindacati per ribadire la richiesta di un
tavolo
Nessuna rivisitazione del ruolo professionale dell'infermiere senza l'assenso dei medici. Dai sindacati di dirigenza e area convenzionata, riuniti ieri in casa Fnomceo per un confronto sul tema, parte un altro pressante invito al ministro Balduzzi perché sulla bozza che rivede i compiti della professione infermieristica si apra un tavolo di discussione. Una prima richiesta era stata lanciata la settimana scorsa dall'Intersindacale (vedi Doctornews di venerdì), ora la replica con il "patrocinio" della Fnomceo. Che ieri avrebbe dovuto invece partecipare con il suo presidente a un altro incontro, convocato dal Ministro per raccogliere sullo stesso documento il parere della Federazione e degli infermieri (Ipasvi). Bianco ha invece preferito sedersi con i sindacati e rimandare l'appuntamento con Balduzzi, una scelta che per alcuni osservatori vuole rappresentare il disappunto della Fnomceo per il percorso seguito dal dicastero.
Intanto i sindacati hanno riconfermato tutte le loro perplessità, di cui l'Ordine terrà conto in un memorandum da compilare entro metà maggio per essere consegnato al Ministro: «Non vogliamo sollevare barriere alla crescita professionale degli infermieri» ricorda Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fnomceo «ma pretendiamo che venga comunque garantita la certezza dei ruoli. Tra i medici serpeggiano diverse paure, anche perché la bozza è così vaga da sembrare un mansionario e il percorso scelto per vararla (un accordo stato-regioni, ndr) è destabilizzante». «Vogliamo essere coinvolti» rincara Riccardo Cassi, presidente nazionale di Cimo-Asmd «perché va garantito che diagnosi e cura rimangano confinati nella sfera dell'atto medico». «Si vogliono sovrapporre i ruoli senza chiarire le responsabilità» aggiunge Pasquale Orlando, vicepresidente dello Snami «il metodo non può essere condiviso».
Nessuna rivisitazione del ruolo professionale dell'infermiere senza l'assenso dei medici. Dai sindacati di dirigenza e area convenzionata, riuniti ieri in casa Fnomceo per un confronto sul tema, parte un altro pressante invito al ministro Balduzzi perché sulla bozza che rivede i compiti della professione infermieristica si apra un tavolo di discussione. Una prima richiesta era stata lanciata la settimana scorsa dall'Intersindacale (vedi Doctornews di venerdì), ora la replica con il "patrocinio" della Fnomceo. Che ieri avrebbe dovuto invece partecipare con il suo presidente a un altro incontro, convocato dal Ministro per raccogliere sullo stesso documento il parere della Federazione e degli infermieri (Ipasvi). Bianco ha invece preferito sedersi con i sindacati e rimandare l'appuntamento con Balduzzi, una scelta che per alcuni osservatori vuole rappresentare il disappunto della Fnomceo per il percorso seguito dal dicastero.
Intanto i sindacati hanno riconfermato tutte le loro perplessità, di cui l'Ordine terrà conto in un memorandum da compilare entro metà maggio per essere consegnato al Ministro: «Non vogliamo sollevare barriere alla crescita professionale degli infermieri» ricorda Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fnomceo «ma pretendiamo che venga comunque garantita la certezza dei ruoli. Tra i medici serpeggiano diverse paure, anche perché la bozza è così vaga da sembrare un mansionario e il percorso scelto per vararla (un accordo stato-regioni, ndr) è destabilizzante». «Vogliamo essere coinvolti» rincara Riccardo Cassi, presidente nazionale di Cimo-Asmd «perché va garantito che diagnosi e cura rimangano confinati nella sfera dell'atto medico». «Si vogliono sovrapporre i ruoli senza chiarire le responsabilità» aggiunge Pasquale Orlando, vicepresidente dello Snami «il metodo non può essere condiviso».
18:40 Scritto da: fcaprio | Link permanente |
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